passengerofcinema:

Dal 10 maggio scorso sino all’ormai prossimo 8 giugno, la Galleria Carlo Sozzani in Corso Como 10 ospita il World Press Photo 2014, una mostra dei migliori scatti raccolti nell’ambito del fotogiornalismo mondiale. A trionfare quest’anno è stata la foto sopra esposta, così descritta: «Scattata sulla spiaggia di Gibuti, ritrae alcuni migranti africani con i telefonini in mano mentre cercano di cogliere nella notte il segnale telefonico della vicina Somalia per riuscire a parlare con i propri familiari, ed è stata considerata emblematica di questo momento storico  caratterizzato dalla diffusione della tecnologia e dalla globalizzazione ma anche dall’aumento del senso di alienazione e del divario sociale». Se siete a Milano e avete un pomeriggio libero, vi invito a visitare questa mostra perché ne vale veramente la pena.

Quando un’immagine vale più di mille parole …

(Source: passengerofnothing)

volevoessereunapizza:

Melancholy, Edvard Munch.

Secondo me, la malinconia è quella cosa che quando qualcuno ti chiede cos’hai, perché si vede che c’hai qualcosa, rispondi non lo so.

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One World, One Family, One Coffee, Saimir Strati (2011)

Saimir Strati è un artista albanese, nato a Tirana nel 1966.
La sua specialità è quella di creare enormi murales con elementi inusuali, dal 2006 ad oggi ha collezionato ben 7 Guinness World Record proprio grazie alle dimensioni e alle particolarità dei suoi murales.

Di particolare interesse è l’opera realizzata con il caffè.
Un milione di chicchi, 140kg, e un soggetto che attraverso i cinque personaggi sintetizza Nord-Sud America, Asia, Europa e Africa.

"Con questa mia opera vorrei trasmettere il messaggio che si può condividere qualcosa di più con una tazza di caffè, cioè una semplice bevanda, piuttosto che con una riunione del G20".

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La camera degli sposi, Andrea Mantegna (1456-1474).

Mantegna affresca interamente questa stanza ma, se le immagini sulle pareti hanno un tenore ufficiale e celebrativo, non vale lo stesso discorso per il soffitto.

Una serie di putti sovrappeso, diverse donne tra cui anche una nobile con la sua serva di colore, e persino un pavone, guardano verso il basso sporgendosi dalla balaustra: appaiono divertiti da quello che si svolge sotto di loro.
Un altro elemento di scherno è il vaso, che sta in bilico sul bordo del parapetto e sembra che possa cadere da un momento all’altro.

L’aspetto illusionistico, unito a quello giocoso e divertente del soggetto rappresentato, rende l’affresco qualcosa di decisamente unico e inedito per l’epoca in cui è stato realizzato.

Un quadro non riguarda un’esperienza: è un’esperienza.

Mark Rothko

misplacedland:

martinekenblog:

WB - Weird Beauty by Alexander Khokhlov

The “Weird Beauty” project is made in collaboration with great make-up artist Valeriya Kutsan. In these series we decided to deny any color in our series except black and white to make more accent on forms and volume. The experiment should prove that usual simple forms, familiar things or characters can be a main part of wonderful beauty looks. Model faces in this project are not just canvases for the face-arts - they play their own role in each photo with different parts.

ò

(via thepiratesolution)

Francesco Hayez è l’autore di uno dei quadri d’amore più romantici e celebri al mondo: Il bacio (1859).

In realtà però, nella vita vera, lui non era affatto un sentimentale, e lo testimonia il ritrovamento di una collezione privata di 19 disegni erotici su carta velina.

Si tratta di disegni espliciti oltre ogni confine e oltre ogni tipo di autocensura. Altrettanto esplicito è il loro equivalente letterario, scritto da Carlo Porta.

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La taverna, William Hogarth (da La carriera del libertino, 1733-1735).

La raffigurazione è così ricca ed elaborata, che è come se l’autore avesse impresso un intero film su una tela (il libertino in compagnia di due prostitute, un atto di vandalismo, una cantante di strada incinta, … ).

È una sorta di romanzo d’amore licenzioso, mai rappresentato prima, non in modo così esplicito.

Kubrick e tutti i maggiori autori di recitazione moderna, attingono infatti dalla pittura innovativa di Hogarth.
Hogarth è un tale riferimento per Kubrick che diventa addirittura il suo modello iconografico per costumi, per ambienti d’aristocratici interni e in alcuni casi anche per alcune scene (es. Barry Lyndon, 1975).

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L’estasi di Santa Teresa, Bernini (1644-1652) - sopra.

È il primo realistico orgasmo femminile della storia dell’arte. Le gote tirate, i muscoli contratti, l’angelo che punta la freccia verso il corpo aperto e abbandonato.

Con L’estasi della Beata Ludovica Albertoni (1671-1674), Bernini torna alla carica, dimostrando che alcune sensazioni in alcuni di noi sono vive anche a settant’anni.

Dipingo solo pelli di donna che attirano la luce

Renoir

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Donna alla toeletta, Jan Steen (1663).

Una donna si infila frettolosamente la calza, mostrando le gambe. È chiaramente un rimando alle tentazioni della carne.

Ci sono però diversi particolari che incoraggiano a resistere all’impulsività e ragionare con freddezza. Tali simboli sono un teschio, un liuto con le corde rotte e l’atto stesso di infilare la calza velocemente, che senza dubbio la farà bucare e rovinare. Allo stesso modo la lussuria incontrollata corrompe e rovina l’animo umano.

moonlightwithasideoffries:

prickisawonker:

the documentary about this whole thing is so good

i think i just read the saddest story ever???

(Source: malamute29, via wollawolla)

Nel Medioevo era una caratteristica di monaci ed eremiti. La sua importanza era tale che radersi poteva essere considerato un segno di vanità e tirare la barba a qualcuno era un affronto gravissimo.

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Ritratto di Van Eyck con la moglie, Jan Van Eyck (1434).

Si tratta della prima raffigurazione dell’amore coniugale nell’era moderna, ma per lungo tempo è stato erroneamente associato ad un inventario dei primi del 1500, fatto che ne ha stravolto il significato.

La descrizione sul documento recitava “Un grant tableau qu’on appelle Hernoul le fin, avec sa femme dedens une chambre”.

Arnolfo era il popolare soprannome dei mariti traditi, e nel quadro ci sono due coniugi, inizialmente identificati come i coniugi Arnolfini, davanti ad un talamo nuziale (elemento quasi sconcio per l’epoca!). Lei è in dolce attesa e sopra di loro si intravede sul muro la scritta “Johannes de eyck fuit hic”. Presto detto. Il quadro viene erroneamente interpretato come la rappresentazione boccaccesca di un adulterio.

… nell’antica Roma la pratica erotica era intesa soprattutto come supremazia dell’uomo sulla donna? È proprio per questo motivo che è molto più facile trovare, tra le testimonianze porno-artistiche dell’epoca, rappresentazioni della fellatio piuttosto che del cunnilingus.